Storia delle Terme dall’antica Roma al 1800

Le strutture tremali oggi occupano un posto molto importante sia per quanto riguarda la cura di alcune malattie, sia per le tecniche di rilassamento e per i numerosi trattamenti per il corpo che vengono offerti; studi recenti hanno confermato che il turismo termale e le richieste di passare qualche giorno nei centri termali per sottoporsi a varie tipologie di cure sono aumentati notevolmente.

In Italia si trovano moltissimi centri termali che vantano origini antichissime, gli stessi romani infatti conoscevano ed apprezzavano le proprietà delle acque delle terme; non spetta però a questo popolo il primato di aver scoperto le qualità delle terme, furono infatti i greci a comprendere che alcune tipologie di acqua, in particolar modo quelle che scaturivano dal sottosuolo e che si caratterizzavano per densi vapori caldi, avevano particolari caratteristiche e per questo gli attribuirono una forte valenza sociale e sacra.

L’importanza che le terme rivestivano in Grecia è testimoniata dalle numerose statue che rappresentano figure femminili che, sotto il getto di acqua di una fontana si bagnano con le acque delle terme; ma la grande diffusione delle terme e la costruzione di bagni e centri termali avvenne in epoca romana.

L’introduzione per mano del popolo romano di centri termali e di bagni procurò effetti sicuramente positivi sia per quanto riguarda l’igiene personale dei cittadini, sia per quanto riguarda la propensione della popolazione a esercizi ginnici e alla cura del corpo.

I primi bagni pubblici non erano molto accoglienti, ma permettevano anche alla povera gente di beneficiare degli effetti curativi delle acque; ben presto, vista la larga adesione che i bagni trovarono tra la gente, vennero costruite numerose altre strutture e già nel 25 a.C. vennero costruite la prime terme che andarono a sostituire i bagni pubblici.

Le terme divennero un luogo estremamente importante per la vita sociale della città e ben presto gli imperatori per ottenere il favore del popolo ridussero notevolmente il costo dell’entrata nelle strutture termali, così da permettere a tutta la popolazione di accedervi. Prima dal III secolo a.C. però, tra il popolo romano non era molto diffusa la cultura del bagno termale e l’igiene personale era molto ridotta e limitata a qualche bagno nel Tevere; sotto l’influenza del popolo greco invece le terme ebbero una vastissima diffusione e, all’interno delle case vennero realizzate delle stanze dedicate alla cura del corpo e all’igiene personale che presero il nome di Balnea, ispirandosi alle Balenae pubbliche.

Queste ultime erano i bagni pubblici ai quali il popolo accedeva per concedersi un bagno; la struttura si componeva di tre parti distinte:
-Frigidarium; che si costituiva di una piccola stanza per il bagno freddo,
-Tepidarium; costituito da una stanza in marmo che faceva abituare il corpo allo sbalzo di temperatura tra una stanza e l’altra,
-Calidarium; l’ultima stanza che era molto luminosa ed era costituita da tinozze e bacini e nelle strutture più grandi e più importanti si trovava una vera e propria piscina.

L’antica struttura prevedeva anche altre stanze per la ginnastica, per i massaggi e dedicate ad incontri e discussioni; i bagni divennero così veri e propri luoghi di aggregazione che non erano destinati solo ad una élite aristocratica, ma a tutto il popolo.

In questo periodo le terme più importanti erano quelle di Caracalla e si costituivano come luogo di incontro di politici e personaggi importanti; le terme di Roma si presentavano come un luogo di relax, benessere, con piscine, parchi e librerie, ma c’era una sostanziale differenza tra le terme pubbliche, destinate all’igiene personale al popolo, dalle terme private che si caratterizzavano per un’indole più aristocratica e politica.

Le terme videro però un periodo di abbandono con la diffusione del cristianesimo che imponeva ai fedeli di non dedicarsi al piacere  che avrebbe portato al peccato, molte struttura infatti vennero chiuse e solo nel Medioevo si ebbe la rinascita delle terme e dei bagni. È proprio nel periodo medievale che le terme diventano famose per le proprietà curative delle acque che interessarono molti medici e studiosi che scrissero numerose ricerche; tra i medici che più si dedicarono a questa attività ricordiamo Michele Savonarola e Ugolino da Montecatini, che scrissero testi di rilevante importanza.

In questo periodo le strutture termali divennero luogo di svago e gioco, delineando però una sostanziale differenza sociale, i bagni infatti cominciarono ad essere frequentati solo dal popolo più ricco; le stesse terme si differenziavano le une dalle altre per i servizi che offrivano e per la qualità dei trattamenti che offrivano a chi vi soggiornava.

La presenza di un centro termale di grande fama garantiva importanza al territorio sul quale sorgeva, ragion per cui chi gestiva la struttura aveva notevole interesse nel garantire strutture e servizi di elevata qualità.

Nel corso del 1800 l’interesse per le terme non è più strettamente legato alle strutture nelle quali rilassarsi e godere degli effetti curativi delle acque, ma anche e soprattutto alle acque minerali; si scoprì che molte terme potevano garantire acque adatte per l’imbottigliamento e la vendita nelle farmacie e negli alberghi.

Le qualità delle acque, testimoniate anche dai medici che a lungo studiarono le loro proprietà, incrementarono notevolmente la diffusione dei centri termali, vennero inoltre realizzate delle Guide che descrivevano le proprietà curative delle acque e dei trattamenti che venivano effettuati all’interno delle terme.

Nel corso del XIX secolo la presenza delle terme in un paese simboleggiava la sua buona condizione economica  e la fiorente attività politica e sociale, la realizzazione di strutture termali prevedeva però la costruzione di efficienti reti di collegamento e quindi di strade e ferrovie; in tutta Europa nacquero numerosi centri che sfruttavano la presenza delle acque minerarie, in particolar modo nei territori del Danubio, del in Spagna, in Grecia e in Ungheria.

In questo periodo storico inoltre una rilevante importanza era occupata dalle strutture architettoniche all’interno delle quali dovevano essere realizzate le terme, come centro termale venivano quindi preferite strutture che si presentavano con maggiore eleganza, raffinatezza e cura dei particolari, in questi termini le terme che erano maggiormente frequentate erano quelle della Francia, dell’Italia e dell’Inghilterra.